Monumenti storici

Chiesa e Monastero di Santa Chiara
Nella zona sottostante Piazza Duomo richiamano l’attenzione i ruderi della chiesa di Santa Chiara con
annesso l’omonimo monastero. La costruzione risalente al 1604 e realizzata con il lascito testamentario del
nobile Marcello Menniti di Guardavalle, ospitava inizialmente sedici suore che osservavano la stretta regola
di Chiara d’Assisi. Poco meno di due secoli più tardi, nell’anno 1783, il terremoto segnava la fine del
monastero. Oggi non rimane che la singolare facciata attigua a quella della chiesa alla destra della quale si
innalza il maestoso campanile e all’interno, sulle arcate laterali, il matroneo. La luce proveniente dal
finestrone, posto nella parte centrale della facciata, rendeva meno grave l’oscurità dell’interno.
Chiesa di San Giorgio
La Chiesa di San Giorgio Martire, conosciuta dalla popolazione come Chiesa della Purità, deve il suo antico nome al convento delle Salesiane, fondato nel 1713, di cui costituiva la cappella. Fu consacrata nel 1739 da Mons. Michele Abbate in onore della Beata Vergine Maria della Purità. Tra il 1785 e il 1798 ospitò la parrocchia di San Giorgio, dopo che la chiesa originaria fu danneggiata dal terremoto del 1783.
Situata nel centro storico e in posizione sopraelevata, la chiesa presenta una semplice facciata rettangolare con lesene, un portale sormontato da una finestra con vetri policromi e un piccolo timpano. L’interno è a navata unica con volta a botte, presbiterio coperto da cupola e altari marmorei collocati in nicchie laterali. Il campanile quadrato, caratterizzato da bifore e piccoli timpani, collega la chiesa all’annesso convento dei Cappuccini.


Chiesa di San Pietro
Un tempo sede della Confraternita di Santa Maria del Carmelo è detta ancora oggi, chiesa del Carmine e
divenuta chiesa parrocchiale in seguito al terremoto del 1783. . La chiesa vanta una facciata con portale in
pietra del ‘700, finemente lavorato, delimitato da due imponenti colonne laterali. Il bellissimo portale
settecentesco, restaurato negli anni ’80 del secolo scorso, introduce a un edificio semplice ma suggestivo
che presenta una struttura ad una sola navata, con un ambone ligneo posto a destra del transetto che
delimita l’altare. La sede antica della Parrocchia era ubicata nella parte alta della città, e precisamente nella
parte sottostante il Castello, lungo l’asse di collegamento con la Cattedrale.
Chiesa dell’Immacolata
Originariamente nata come “Chiesa dell’Immacolata”, venne costruita per conto della confraternita
dell’Immacolata verso la metà del 1500. Appartenne alla confraternita dell’Immacolata fino al 1783, data in
cui a causa del terremoto, vi fu trasferita la sede della parrocchia di SanNicola delle Donne. Quest’ultima
parrocchia venne, nel 1971,definitivamente trasferita a Squillace Lido e, pertanto, l’attuale Chiesa
divenne una succursale della Cattedrale.. Ubicata nel centro storico di Squillace ed attorniata da strutture
abitative più alte rispetto ad essa, la Chiesa sorge di fronte un’ampia salita che conduce alla Piazza del
Duomo. La sua facciata principale, a capanna e coronata da un grande timpano, è scandita sui lati da coppie
di lesene scanalate che si dipartono da dei basamenti mentre, al centro, un portale d’ingresso edificato con
blocchi di pietra rettangolare ed elevato da quattro ampi gradini rispetto al piano stradale, è sormontato da
un ovale. Annesso, ma leggermente sporgente rispetto alla facciata, è situato il campanile, al quale si accede
sia dall’interno che dall’esterno della Chiesa (attraverso un piccolo portale in pietra aperto nel 1984).
L’interno, ad aula rettangolare, presenta una volta a botte interrotta sui lati dagli strombi a vela delle
finestre a vetri policromi mentre le finestre sul lato destro risultano “cieche”. Nella parte inferiore si trova
una cripta con volta a botte.


Chiesa di Tutti i Santi
Seconda metà del XVI sec. – La chiesa ( già parrocchia di San Matteo) è caratterizzata dalla singolare facciata
d’impronta rinascimentale rifatta nel 1717 e animata da due busti di donna con seno scoperto. Sul portale,
lo stemma dell’Ordine delle Francescane raffigura il braccio nudo di Cristo con quello Togato di San Francesco. Collegato alla Chiesa, sorgeva un tempo il monastero di Tutti i Santi, Completamente distrutto
dal terremoto del 1783. Interessanti, all’interno, i quadri del pittore G. Basile del XIX sec.